Fermastampella

PROBLEMA: P. si muove da qualche tempo usando una stampella che spesso però cade per terra e che fatica a raccogliere perchè fatica a chinarsi.

SOLUZIONE: Viene acquistato un fermascope e fissato alla sedia su cui P. permane per la maggior parte del tempo così che può “parcheggiare” la stampella essendo sicuro che non cada.

Alzare il letto temporaneamente

PROBLEMA: Al momento del ritorno a casa dall’ospedale dopo intervento chirurgico all’anca (frattura di femore), A. fatica ad alzarsi dal letto e l’assistente famigliare deve piegarsi molto con la schiena per le attività di igiene quotidiane.

SOLUZIONE: Essendo la frattura di femore, una problematica temporanea, il letto viene alzato utilizzando 4 volumi dell’enciclopedia (1 sotto ogni piede) per facilitare il mettersi in piedi ed anche il sedersi, ma anche per rendere meno faticoso il lavoro di cura. I volumi andranno rimossi una volta che A. sarà in grado alzarsi e sedersi senza problemi dal letto.

Portapappagalli

PROBLEMA: B. malato di SLA alla sera vuole gestire i pappagalli in autonomia senza svegliare la moglie. Ha problemi di mobilità agli arti superiori e non sarebbe in grado di gestire un unico pappagallo, specie se pieno.

SOLUZIONE: B. è ingegnere ed assieme ad un infermiere amico di famiglia progetta e fa costruire un portapappagalli che gli permette di gestire sempre un papagallo vuoto, riempirlo e poi riporlo avendone sempre uno vuoto disposizione.

Cinta per la galleggiabilità del tronco

Descrizione sintetica

Questo ausilio crea un ottima stabilità un ulteriore miglioramento è l’assetto idrodinamico e la velocità poiché gli arti con problematiche non peseranno sulla stabilità e velocità. Questo ausilio riesce a trovare “il punto di galleggiabilità” come se la disabilità scomparisse per un attimo. (bacino più alto di due o tre gradi, ginocchio sotto il pelo dell’acqua e gambe al seguito che escono solo in fase di trazione come naturale che sia)

Tempo necessario per la costruzione: 24 ore

Costo: 100€

Ausilio realizzato da Emiliano Valente

 

 

Seggiolino sistema integrato multimodale

L’ausilio è stato ideato per favorire e sostenere le competenze neurovisuopercettive, nonche’ le conseguenti best-performance neuromotorie e cognitive

Descrizione sintetica

Il progetto mira a dimostrare come un commerciale seggiolino da auto per il trasporto di bambini, presente sul mercato, possa essere riadattato e trasformarsi in un ausilio multimodale, tenendo in considerazione i parametri di progettualità, funzionalità, adattabilità, diventa utilizzabile sia in ambito riabilitativo che quotidiano, nel corso della prima infanzia.

L’obiettivo del prototipo è di fornire un supporto al controllo e contenimento posturale ed allo stesso tempo permettere una sufficiente ampiezza dei movimenti prossimali. Il seggiolino ha uno schienale inclinato di circa 10°-15°, le bretelle o le cinture con l’aggiunta di paracolpi o riduttori removibili e lavabili, che consentono di agire sui punti di spinta o su atteggiamenti distonici. Il piano di lavoro basculante e regolabile in altezza è realizzato in plexiglass® e dotato di bordi rialzati removibili per impedire la caduta degli oggetti. Il piano del tavolino può essere trasparente per lavorare sull’esplorazione visuospaziale (arrampicamento, saccadici, campo visivo periferico centrale e periferico) oppure dotato di un sistema elettrotecnico che riproduce un’ intensità luminosa variabile, atta ad impedire reazioni fotofobiche o di difesa. In questo modo si stimola la neurovisuopercezione di oggetti ad alto e basso contrasto, si favorisce la manipolazione sulla linea mediana, l’utilizzo del campo visivo, l’esplorazione, la coordinazione occhio-mano finalizzando così l’uso delle prassie. In ultimo una pedana appoggiapiedi sollevata di circa 20° consente di stabilizzare maggiormente gli arti inferiori.

L’ausilio è utilizzabile in autonomia ma per disabilità cognitive e neuromotorie severe è necessario un assistente?

Tempo impiegato per la costruzione: 3 giorni

Costo: 600 EURO (incluso materiale e manodopera)

Ausilio costruito da:

Chiara Bezzi, Tamara Cavallaro, Laura Magnani (tutte T.N.P.E.E.)